Musica popolare italiana: la lingua del popolo

La musica popolare è la musica del popolo.
Non c’è dubbio, come dice il termine stesso, che il genere musicale etichettato come popolare richiama le tradizioni di un popolo, parla la sua lingua e mette in scena la sua cultura attraverso parole, suoni ed espressioni tipiche. Musica popolare è quindi un linguaggio del popolo, studiata appositamente per parlare al popolo e insieme al popolo.
Nulla a che vedere con la musica pop – nonostante “pop” sia l’abbreviazione esatta di “popular” ossia popolare – che invece sta ad indicare il genere contemporaneo leggero, molto amato dal grande pubblico.

Definire le origini della musica popolare italiana è praticamente impossibile.
Ogni Regione ha una sua cultura e una sua tradizione che vengono tramandate di generazione in generazione e che si modificano e si plasmano sulla base dei cambiamenti che avvengono nel tempo. Come in molti altri Paesi, anche in Italia la musica popolare riceve notevole consenso, sebbene non sia propriamente un genere di massa.

Soprattutto il Sud ha riscoperto e sta riscoprendo il piacere di ascoltare suoni e parole tipiche della propria cultura. Parliamo principalmente della canzone napoletana, considerata da molti qualcosa di più di un genere popolare, ma anche della pizzica o delle tarantelle o delle tammurriate tipiche della cultura meridionale. Un genere molto simile si è sviluppato tra la Toscana, il Lazio e la Campania. Nel Lazio, ad esempio, il canto popolare riprende alcuni tratti tipici di quello gregoriano e la sua espressione più famosa è costituita da stornelli , ritornelli e saltarelli .

Nella zona settentrionale ci sono influenze di derivazione celtica e balcanica. In Nord Italia è molto diffuso il canto corale e il canto narrativo che si traduce frequentemente nella ballata, espressione che racconta con la musica fatti storici ed eventi drammatici. Molto diffuso in Italia è anche il genere folk che ha ritrovato la sua giovinezza negli anni settanta, grazie ad artisti pugliesi noti al grande pubblico come Domenico Modugno o Matteo Salvatore. C’è da dire però che la musica popolare ovviamente si discosta dal folk, pur restando quest’ultimo un genere di derivazione popolare.

Il 18 maggio in Italia viene celebrata la Giornata nazionale della musica popolare.