Cantanti jazz emergenti, nuovi artisti e talenti

Il jazz è sempre stato rappresentato come il tipo d’uomo con cui non vorreste far uscire vostra figlia“.
L’affermazione del compositore statunitense Duke Ellington traduce a parole il modo in cui il jazz è sempre stato visto: un genere musicale originale, diverso e che racchiude in sé una miriade di suoni che vanno dalla musica popolare alla musica moderna.
Il panorama del jazz è sicuramente un palcoscenico interessante per artisti e nuovi talenti che amano questo genere musicale e vogliono sperimentare sonorità che lasciano molto spazio alla creatività.

La lista di cantanti jazz emergenti è in continua espansione.
Negli ultimi trent’anni, dal 1980 a oggi, il jazz ha trasferito parte della sua cultura in Europa, spostando l’attenzione da quello che è sempre stato il suo punto di riferimento, gli Stati Uniti. L’Europa ha così assunto, negli anni, una propria identità raggiungendo un livello di importanza mai percepito in periodi precedenti.

Per fornire un quadro completo degli artisti emergenti servirebbe molto più di un articolo perché scendere in profondità richiederebbe un’analisi dal punto di vista, se non altro, del genere di jazz (sinfonico, samba, swing, ragtime, ecc.) di appartenenza. La distinzione che andremo a fare ora sui cantanti jazz emergenti si basa sull’appartenenza geografica (Europa o Stati Uniti) e sul contributo che l’artista ha saputo portare in termini di notorietà e composizioni.

Il jazz emergente degli Stati Uniti

New York è la città natale di Jesse Harris, cantante e musicista classe ’69. Dal 1995 compone musica che sta riscuotendo un grande successo, coprendo non solo il genere jazz, ma anche pop e folk. Jesse Harris conta numerose collaborazioni con artisti di fama internazionale, come Norah Jones, Melody Gardot e Lizz Wright. La sua musica viene descritta come un “mescolarsi di folk, rock, jazz e i ritmi del mondo”.

Harris diviene prima un compositore per Sony Publishing, successivamente rilascia due album per la Verve Records, collaborando con Chiara Civello, artista italiana dal talento straordinario (vedi paragrafo seguente).

Dal 1995 ad oggi, Jesse Harris ha pubblicato un totale di 12 album e grazie a un tour ha portato la sua musica anche in Australia, Europa e Giappone.

Il contributo europeo al jazz

Un ottimo esempio di come il jazz sia arrivato in Europa e stia lasciando il segno proviene dal nostro Paese.
In Italia, per gli amanti del genere, è molto nota Chiara Civello, cantautrice e pianista italiana jazz, classe ’75.
Di lei Burt Bacharach, famoso compositore statunitense degli anni ’60, ha affermato “Chiara è potenzialmente una grandissima cantante jazz”. Anche Phil Woods, noto sassofonista statunitense, affermando che abbiamo davanti agli occhi “non una semplice cantante; è una grande e completa musicista: compositrice, cantante, arrangiatrice, pianista… l’ho ascoltata rapito”.

Chiara, nata a Roma ma di origine siciliana, è conosciuta non soltanto negli Stati Uniti ma anche in Giappone. La sua musica subisce l’influenza del jazz, del blues e della bossa nova. Il successo per lei arriva nel 2005 mentre si trovava negli Stati Uniti. In quell’occasione, venne in contatto con Russ Titelman, produttore discografico di Verve Records, e grazie a lui pubblicò il suo album di debutto.

È tornata in Italia a inizio 2012 e ha partecipato al Festival di Sanremo, senza però raggiungere la finale. Chiara Civello ha scritto due canzoni insieme a Rocco Papaleo e ha duettato con il cantante Joe Barbieri.